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Costruire l’alternativa

La necessità di oggi è realizzare un’alternativa chiara e dinamica.

Il nostro partito è erede del socialismo liberale e riformista di Bettino Craxi che disancorandosi dal marxismo e ancorandosi al socialismo utopista, liberale e  letterario pose accanto a questo il liberalismo democratico di Bobbio e il cattolicesimo sociale di Carniti e Labor.

Il risultato fu un socialismo riformista nuovo, moderno, liberal e moderato.

Oggi la nostra presenza vuole essere la continuità spirituale e culturale di quest’area politica e di quest’opera politica, lontana dagli estremismi e dai barocchismi di un fare politico che non interessa i cittadini.

L’alternativa oggi è costruire un partito aperto, plurale e moderno, uscendo dalle logiche consunte del potere dei partiti, non chiudendosi nei gruppi-club aperti ai pochi e ai cosiddetti cerchi magici, per usare un termine alla moda.

L’alternativa oggi è aprirsi alle persone reali, al quotidiano che il cittadino vive, alle sue necessità, ai suoi timori, ai suoi problemi.

Nel solco della tradizione socialista-liberale e riformista vogliamo rappresentare un pungolo per il governo nazionale e regionale sui temi sociali. Sui salari da aumentare per portarli a un livello europeo e dignitoso, sulle pensioni da aumentare per dare serenità a chi ha lavorato una vita, sui contratti di lavoro non a tempo ma definitivi per costruire e costruirsi un presente e un futuro.

Restituire dignità e valore ai cittadini, alle persone che studiano e lavorano creando ricchezza per il Paese: questo dovrebbe essere il pensiero continuo di una politica moderna e vicina.

Vogliamo costruire a livello cittadino e regionale una forza aperta e dinamica valorizzando le energie del territorio piemontese; i giovani, le lavoratrici e i lavoratori, chi ha voglia di fare e di partecipare senza escludere ma includendo, ampliando l’orizzonte e gli orizzonti.

A Torino vogliamo costruire un’alleanza forte, moderna, con forze civiche che si riconoscono nell’area riformista e liberal. Un progetto nuovo, popolare, ancorato sì ai principi e valori della nostra storia ma contestualmente post ideologico, attraccato alle idee, ai progetti, ai desideri concreti di chi vive una città, una regione, una provincia ogni giorno.

Vogliamo realizzare un’alleanza nuova e moderna per salvare Torino dal declino e salvaguardare i beni del vivere insieme come la sicurezza, il verde, la fruibilità degli spazi e dei luoghi. Vogliamo lavorare per rilanciare il turismo, le imprese del territorio, la capacità attrattiva e ricettiva della città.

Dobbiamo e possiamo essere un polo dinamico e innovativo oltre i limiti e i confini oramai tradizionali della politica italiana di centro destra e centro sinistra. Occorre partire dai bisogni e puntare ai bisogni e ai problemi  concreti dei cittadini guardando alla trasversalità sociale e non alla esclusività.

Questo è l’errore spesso fatto dalla politica attuale che difende solo temi e ceti sociali ben definiti. I partiti della cosiddetta prima repubblica come la DC e il PSI ci lasciano l’insegnamento della trasversalità sociale come espressione nei partiti stessi ma anche come progetto di lavoro e rappresentanza della società civile.

Rappresentare, rispondere, rinnovare, deve essere il nostro impegno per una politica davvero nuova.

Dobbiamo parlare ai cittadini che non votano più e ai cittadini scontenti di un centro sinistra che si attesta su posizioni sempre più radicali e di un centro destra che manca di un progetto serio sui temi concreti come i salari, le pensioni, la sanità pubblica.

Occorre coniugare la libertà con la giustizia sociale per dare risposte a tutti e non solo ad una parte della popolazione e ad una parte degli interessi privati e pubblici.

Noi vogliamo costruire l’alternativa.

Costruire l’alternativa oggi a Torino, in Piemonte come in Italia è possibile: vuol dire porsi il problema della felicità dei cittadini.

 Alessandro Ghezzi

Segretario Provinciale Liberali e Riformisti Nuovo Psi Torino

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