Insomma, chi era bettino?
Bettino Craxi è stato uno dei protagonisti più significativi della storia politica italiana del secondo dopoguerra. Uomo di grande visione, capace di imprimere una svolta decisiva al socialismo italiano, ha saputo traghettare il Partito Socialista verso la modernità, liberandolo dall’ombra ingombrante del comunismo sovietico e proiettandolo dentro l’orizzonte europeo delle democrazie riformiste.
Sotto la sua guida, il PSI trovò una nuova identità, autonoma, forte e capace di incidere profondamente nelle scelte politiche del Paese. Da Presidente del Consiglio, Craxi seppe dare stabilità all’Italia in anni complessi, inaugurando una stagione di riforme che lasciarono un segno tangibile nella vita economica e sociale. Fu durante il suo governo che l’Italia conobbe una fase di crescita e modernizzazione, in cui si consolidarono conquiste civili, libertà individuali e diritti sociali.
La sua capacità di dialogare con il mondo, di affermare con dignità il ruolo dell’Italia sulla scena internazionale – si pensi alla fermezza dimostrata nel caso di Sigonella – restano pagine indelebili della nostra storia repubblicana. Craxi ha sempre difeso l’interesse nazionale, convinto che un’Italia forte e rispettata fosse condizione necessaria per garantire benessere e democrazia.
La sua eredità politica è fatta di coraggio, di scelte spesso scomode ma sempre orientate da un’idea alta della politica: quella di servizio al Paese e di costruzione di una società più giusta, moderna e aperta.
Oggi, ricordare Bettino Craxi significa riconoscere l’impronta di un leader che seppe andare oltre le convenzioni, che osò cambiare, che ebbe la forza di indicare nuove strade. La sua figura appartiene alla storia d’Italia, al patrimonio di chi crede nella politica come passione civile, come responsabilità e come impegno per il bene comune. E’ nostro dovere, con una commissione d’inchiesta parlamentare, riscrivere la storia del glorioso partito socialista e riportarlo al governo della nazione e in parlamento, la politica dei “meriti e bisogni “ dei socialisti italiani, non può essere cancellata da 4 cialtroni golpisti di mani pulite la nostra storia , ed è per questo che ormai è un dovere iscriversi al nuovo psi, il partito con presidente Caldoro, segretario Barani e Vicesegretario Simone. Facciamo tutti insieme la controrivoluzione e consegnamo alle carceri tutti i golpisti, dopo un giusto processo con la commissione parlamentare d’inchiesta.
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